Andare al cinema in Cina

Come l’American dream di Hollywood sta diventando il Chinese dream di Pechino?

Da appassionata di cinema, vivere in Cina comporta una serie di gioie (poche), quando al cinema arrivano film europei o americani di qualità, e delusioni (molte), nel momento in cui tutte le mie speranze vengono deluse perché una determinata pellicola non arriverà mai nelle sale cinesi. A volte le uniche occasioni per vedere film italiani o europei d’autore sono proprio i festival cinematografici e quest’anno attendevo con ansia di vedere al Beijing International Film Festival, che si tiene proprio questa settimana, il film di Luca Guadagnino premiato con un Oscar per la migliore sceneggiatura non originale “Chiamami col tuo nome“. Tuttavia per la serie mai una gioia, qualche giorno fa mi sono ritrovata a leggere su Repubblica la notizia che il film era stato censurato per via delle tematiche omosessuali. Quindi incredula e ulteriormente delusa mi sono chiesta: “Come mai è tanto difficile per un film straniero entrare nelle sale cinematografiche cinesi? e come mai i film stranieri al cinema sono così pochi?”. (Premetto che ci sono bellissimi film cinesi e grandi registi che meritano, ma a volte semplicemente hai voglia di rilassarti al cinema senza doverti sforzare di capire ogni parola e leggere i sottotitoli.) Le ragioni potrebbero sembrare ovvie ma alcune sono davvero incredibili.

call me.jpg

Gli Studios cinesi sono enti governativi

Dal Dopoguerra fino agli anni della Rivoluzione Culturale il Partito Comunista aveva trasformato il cinema in uno dei mezzi di propaganda, producendo migliaia di documentari allo scopo di educare il popolo; a partire dagli anni Novanta il governo avendo compreso le potenzialità del soft power, ha deciso di rilanciare quest’industria tanto importante, iniziando a collaborare con l’America.  L’influenza del cinema americano sulle pellicole cinesi è incredibile, come dice Yu Dong, a capo di Bona Film Group , uno degli studi cinematografici più grandi della Cina: “Everything we learned, we learned from Hollywood.”  Certo, ma se Hollywood ha creato il sogno americano,  la Cina vuole creare il sogno cinese, e quindi la maggior parte delle produzioni cinematografiche deve rimanere cinese. Ogni anno la Cina importa un numero limitato di pellicole dall’estero, circa 34, finanzia le pellicole che promuovono i valori del partito e durante le feste nazionali blocca i film stranieri nelle sale per aiutare quelli cinesi. Insomma il governo influenza ancora il processo di creazione e produzione dei film e controlla quali film si producono e tutti gli aspetti riguardanti la promozione e la distribuzione.

La censura

Quindi se il film in questione tratta argomenti non consoni e in contrasto con le politiche conservative di Pechino, non uscirà nelle sale cinesi. La censura tramite organi del governo appositamente creati (vedi The State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television.) controlla tutte le sceneggiature dei film prima dell’inizio delle riprese e se approvate, ricontrolla il montaggio finale del film. Scene di sesso, droga, violenza vengono immediatamente eliminate, per non parlare di qualsiasi commento politico negativo, e quindi la sceneggiatura o il film in questione deve essere riadattato a questi standard. Ecco perché molti film cinesi vengono ambientati nel passato o spesso sono film d’azione, d’animazione o di kung fu, di scarsa qualità; in questo modo è più facile che superino i rigidi controlli della censura.

kung fu panda
Locandina si Kung Fu Panda in cinese

Chinese dream VS American dream

I cinesi amano andare al cinema, e nonostante i prezzi dei biglietti non proprio economici, la vendita dei biglietti in Cina è seconda solo agli Stati Uniti e nel 2015, gli incassi al box-office hanno registrato 6,8 miliardi di dollari, circa il 49% in più rispetto all’anno precedente. Quindi il mercato cinematografico cinese è il secondo al mondo e l’anno prossimo potrebbe superare quello americano. Le aziende cinesi vogliono produrre film capaci di attirare il pubblico nazionale e avere successo anche all’estero, e questo è a dir poco utopistico, soprattutto date le grandi restrizioni del governo cinese sui contenuti. Tuttavia, gli americani che hanno capito l’alto potenziale del pubblico cinese, cercano di entrare in un modo o nell’altro in co-produzioni sino americane e aggiudicarsi una fetta di questo mercato. Per fare questo, le pellicole americane vengono adattate al mercato cinese aggiungendo scene extra con attori cinesi, per esempio è succeso in Iron Man 3 e in Kung Fu Panda 3 di cui ci sono due versioni una prodotta solo per adattarsi al doppiaggio in cinese. Questo però non è sempre sinonimo di successo: una recente co-produzione tra la Cina e Hollywood il film The Great Wall, diretto da Zhang Yimou, è stata la pellicola più costosa mai girata interamente in Cina, il cast scelto vedeva attori del calibro di Matt Damon, Willem Defoe, Andy Lau e molte stelle del cinema cinesi,  ma gli incassi non sono stati quelli attesi, inoltre ha ricevuto molte critiche, per essere tanto inverosimile quanto poco originale: un eroe bianco, Matt Damon chiamato dai cinesi per combattere delle creature aliene che minacciano di invadere la Cina (non vi suona familiare?). Si racconta inoltre che ci siano voluti circa 100 interpreti per cercare di mettere d’accordo le varie squadre di produzione.

the-great-wall-movie-pic
Immagine promozionale di The Great Wall

 

In conclusione, sicuramente vedremo sempre più attori cinesi nei film occidentali, e viceversa ma personalmente credo che il successo di questi film risiederà nella capacità di registi, produttori e sceneggiatori di andare oltre alcuni stereotipi culturali,  di trovare storie che effettivamente riescano a unire personaggi cinesi e occidentali in modo verosimile e ovviamente nella clemenza degli organi di censura. Incrociamo le dita!

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: