Ritratti: dalla calligrafia alla pelle

Si parla spesso dei giovani che se ne vanno all’estero per studiare o per lavorare, ma, come dicevamo nell’articolo precedente di questa serie, “Ritratti“, spesso i giovani lasciano il proprio Paese e la propria famiglia, soprattutto per fare un’esperienza di vita diversa, per uscire dalla propria zona di comfort, per capire e vedere cosa c’è dall’altra parte, cosa si dice, come si dice e se si dice.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, i ragazzi cinesi che hanno scelto di studiare all’estero nel 2016 sono circa 550.000 e ogni anno il numero aumenta. La maggior parte di loro va negli Stati uniti, in Canada, Australia, Giappone e Corea, ma molti vengono anche nel nostro Paese, soprattutto per studiare arte e musica, del resto si sa che in Italia ci sono alcune tra le Accademie di Belle Arti e Conservatori più antichi e rinomati del mondo.

In questo articolo vi presentiamo Seazon Chen, una ragazza cinese, originaria di Huangshan, città situata nella provincia orientale di Anhui, famosa per le sue montagne spettacolari, affascinanti, ma anche molto pericolose da scalare e proprio per questo meta di numerosi amanti dell’hiking.

huangshan

Abbiamo conosciuto Seazon circa tre anni fa, nel 2015, mentre, qui a Pechino, studiava italiano per poter realizzare il suo sogno, quello di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia e grazie all’impegno, alla dedizione e alla passione che ci ha messo, ci è riuscita. Quando è arrivata in Italia, ha preferito prendere un appartamento in affitto con ragazzi che non fossero suoi connazionali, cercando di integrarsi e di conoscere il più possibile culture e usanze diverse dalla sua.

seazon
Seazon Chen

Di Seazon si può dire che sia figlia d’arte, un po’ in tutti i sensi, infatti suo zio e la sua famiglia hanno una scuola di calligrafia a Pechino. L’arte della calligrafia (in cinese 书法 shufa) è molto importante e la si trova come elemento decorativo in moltissimi oggetti di uso quotidiano. Scrivere i caratteri cinesi non è cosa da poco, ci sono delle regole da seguire e delle proporzioni da rispettare, i calligrafi hanno il compito di rendere esteticamente piacevole ogni singolo carattere attraverso quattro strumenti per loro indispensabili: il pennello, la carta, l’inchiostro e il contenitore per l’inchiostro. Fortunatamente in un’epoca in cui la tecnologia ci sta praticamente invadendo, tanto da non rendere quasi più necessario scrivere con la penna, esistono ancora scuole di calligrafia (l’anno scorso abbiamo avuto la fortuna di visitare proprio quella dello zio di Seazon) e ci sono ancora molte persone interessate ad imparare.

calligrafiacinese

calligraphy-brush

Da questa passione per l’arte è nata in seguito quella per i tatuaggi. Proprio così, questa ragazza mingherlina, dal carattere dolce e timido, ama incidere la sua arte sotto la pelle e per farlo sta studiando e si sta specializzando. Le abbiamo posto alcune domande per cercare di capire meglio come sia arrivata a questa decisione, abbastanza originale per una ragazza cinese.

Seazon all’opera

In Cina, infatti, spesso le persone che hanno tatuaggi visibili non hanno vita facile. Il tatuaggio, sin dai tempi più antichi, veniva utilizzato per marchiare i criminali, questi, infatti, se commettevano un reato sufficientemente grave, venivano contrassegnati proprio in faccia e mandati in esilio, in modo tale che se mai fossero tornati, tutti li avrebbero riconosciuti per quello che avevano commesso.

Voi mi direte “si beh, ora siamo nel 2018, ne è passata di acqua sotto i ponti!” e a me piacerebbe molto dirvi che avete ragione, ma purtroppo non è così, a quanto pare ancora oggi chi ha dei tatuaggi è considerato volgare e senza gusto. Nonostante nell’ultimo decennio si sia un po’ passati sopra a questa idea del tatuaggio come sinonimo di delinquente e malgrado molte celebrità della televisione e dello sport abbiano deciso di cedere a questo tipo di decorazione corporea, il governo cinese proprio qualche mese fa ha emanato provvedimenti proprio contro tutto ciò.

Verso la fine dello scorso gennaio, infatti, la State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television, ovvero l’organizzazione del Consiglio di Stato che si occupa dei media cinesi, ha emesso un provvedimento in linea con l’idea di Rivoluzione Culturale promossa dal presidente cinese Xi Jinping, secondo il quale i mezzi di intrattenimento dovrebbero favorire i “valori socialisti in modo vivido e brillante”. Tale provvedimento “richiede specificamente che i programmi (tv e online) non siano caratterizzati da attori con tatuaggi, cultura hip hop, sottoculture e culture decadenti“. Ecco perché di recente alcuni esponenti della scena hip-hop cinese sono scomparsi dai riflettori ed ecco anche perché alcuni calciatori (cinesi e stranieri) hanno dovuto giocare con delle bende che coprivano i loro tatuaggi.

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La popolazione e soprattutto i giovani che alimentano questo tipo di business, non sembrano essere preoccupati, tutti ritengono che queste restrizioni saranno così rigide solo per un breve periodo e che, essendo la Cina oggigiorno un Paese internazionale, non potrà mantenere a lungo questi divieti.

Vediamo qui di seguito, cosa ci ha raccontato Seazon sulla sua esperienza in Italia e con i tatuaggi:

Sei a Venezia da qualche anno ormai, ci racconti com’è stato quando sei arrivata?

Quando sono arrivata a Venezia tutto era nuovo per me. Non parlavo bene l’italiano (e nemmeno adesso), c’erano molte difficoltà in quel momento: la registrazione all’università, il contratto d’affitto dell’appartamento e la burocrazia, soprattutto quella per il mio permesso di soggiorno. Insomma, penso che sia per tutti così, andare per la prima volta a studiare all’estero non è una cosa semplice.

Alcuni estratti dal suo account Instagram

Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’Italia?

Mi piace lo stile di vita degli Italiani, che è molto diverso da quello cinese. Le persone si rilassano, si godono la vita, però qui – in Italia – non ci sono certe comodità presenti invece nel mio Paese. La tecnologia, per esempio, è un po’ arretrata: quando ero in Cina, ero abituata a pagare usando le applicazioni del telefono, le spedizioni coi corrieri erano molto veloci, invece in Italia non è così. Al di là di questo, della Cina mi manca maggiormente la mia famiglia, però almeno una o due volte all’anno riesco a tornare a casa.

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Com’è nata la tua passione per i tatuaggi? Che genere di tatuaggi preferisci fare?

Mi sono avvicinata a questo ambiente perché frequento l’Accademia di Belle Arti a Venezia, inoltre mio zio ha una scuola di calligrafia in Cina, quindi fin da piccola sono cresciuta con la passione per il disegno, studiavo calligrafia e la pittura tradizionale cinese. Quando sono venuta in Italia per frequentare l’Accademia, mi sono da subito impegnata a trasmettere alle persone che mi stavano vicino l’arte orientale e cinese. All’inizio c’erano alcuni amici italiani che mi chiedevano di scrivere dei caratteri cinesi usando l’arte della calligrafia, da qui poi è nata l’idea di concentrarmi su tatuaggi che avessero proprio questi come soggetto. Lo scorso febbraio, in occasione del Capodanno Cinese, l’Istituto Confucio di Venezia mi ha invitato ad un incontro presso il Fondaco dei Tedeschi per parlare di calligrafia. In questa occasione ho conosciuto tanti ragazzi italiani che studiano cinese e ho apprezzato la loro passione nei confronti della cultura orientale. Adesso mi fa piacere che sempre più persone mi chiedano di realizzare tatuaggi raffiguranti caratteri o ink wash painting – “pittura ad inchiostro e acqua”, tipica tecnica pittorica cinese che prevede solo l’utilizzo di inchiostro nero e acqua – mi piace preparare una bozza diversa per ogni cliente.

Evento organizzato dall’Istituto Confucio di Venezia
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Ink wash painting, tecnica pittorica tipica orientale

Che difficoltà hai incontrato quando hai deciso di imparare a tatuare?

La difficoltà maggiore che ho incontrato è sicuramente la burocrazia e la legge italiana perché quest’ultima è particolarmente rigida, anche se giusta: devo infatti ottenere un attestato per poter praticare questa professione, ma costa un sacco e da sola non so bene come muovermi! Un’altra difficoltà che sto incontrando, soprattutto recentemente, riguarda invece la mia carriera di artista. Vorrei farmi conoscere un po’ di più, ma a volte mi sembra che le persone non si fidino di me perché sono troppo giovane. Comunque io non mollo, devo piano, piano andare avanti e continuare a studiare.

Che progetti hai per il futuro?

Sicuramente continuerò a studiare per migliorare le mie abilità, inoltre spero di iniziare a guadagnare grazie ai miei tatuaggi. Mi piacerebbe un giorno diventare una tatuatrice e un’artista famosa.

Ovviamente auguriamo a Seazon di esaudire i suoi sogni e speriamo che questo post vi sia piaciuto.

Se volete seguirla sui social:

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