Yunnan, il paradiso sotto le nuvole

Oggi vorrei raccontarvi di un viaggio che mi ha letteralmente aperto il cuore e la mente. Vivere in Cina in città grandissime come Pechino, Shanghai o Canton ha il suo fascino ma a lungo andare è molto stancante e stressante, inoltre si dimentica che la bellezza di questo mondo, sta nelle tradizioni, nella storia e negli antichi riti che purtroppo nelle megalopoli si stanno via via perdendo. Avevo davvero bisogno di staccare la spina da tutto e tutti e ho deciso di visitare lo Yunnan 云南, da sola.
Avevo sentito parlare di questa regione a Sud-Ovest della Cina, che confina con Myanmar, Laos e Vietnam, dei suoi paesaggi mozzafiato, delle minoranze etniche che la abitano, avevo assaggiato la sua cucina variegata nei ristoranti di Pechino, ma non mi sarei mai aspettata di innamorarmi così tanto del posto.

Il mio itinerario:

Primo giorno: Pechino-Kunming, pernottamento.

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Secondo giorno: partenza per Dali e il lago Erhai, pomeriggio visita alla città vecchia.

Terzo giorno: escursioni intorno al lago Erhai, visita ai villaggi vicini ecc.

Quarto giorno: in mattinata visita alle Tre pagode di Dali e partenza per Lijiang, in serata visita della città.

Quinto e sesto giorno: Tiger Leaping Gorge, hiking di due giorni, rientro a Lijiang in serata.

Settimo giorno: Giro per la città di Lijiang, pomeriggio rientro a Pechino.

Vi propongo l’itinerario che ho fatto io ma ovviamente ci sono mille altre possibilità in base al tempo che avete a disposizione, alle vostre risorse ecc. Io avevo circa una settimana di vacanza e calcolando le distanze che sono enormi in Cina, nonostante l’ottima rete di trasporti, ho dovuto fare delle scelte. Sono partita da Pechino alla volta di Kunming, il capoluogo della regione, perché avevo trovato un volo economico. Non avendo a disposizione molto tempo appunto, ho rinunciato a visitare la città, ma se avete la possibilità vi consiglio di rimanere un paio di giorni a Kunming e visitare i dintorni. (vi ho lasciato alcuni top sights alla fine dell’articolo)

Come vi dicevo il mio itinerario non prevedeva la visita a Kunming ma da lì ho preso il treno per Dali e mi sono goduta il bellissimo paesaggio che salendo verso il Nord della regione cambia: i monti e le colline, le risaie e i corsi d’acqua, piccoli villaggi tra le montagne davvero bellissimi. Tutto questo insieme alle folle che impazzano sui treni cinesi soprattutto a ridosso delle festività, i pianti dei bambini, le urla e gli odori non sempre piacevoli…ma è anche questo parte del viaggio, no?

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La vista dal finestrino del treno

DALI 大理 e IL LAGO ERHAI 洱海

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Dopo quasi sei ore sono arrivata a Dali sulle sponde del lago Erhai. La stazione si trova nella zona moderna di Dali ma la vera attrazione è la Old Town, per raggiungerla basta prendere uno degli autobus che sostano davanti alla stazione dei treni, se avete difficoltà potete sempre prendere un taxi e mostrargli l’indirizzo. Dali Old Town è un gioiellino ed è diventata la meta indie dello Yunnan. La guesthouse che avevo prenotato (vi lascio i link su Booking.com a fine pagina) era vicinissima al centro storico. La prima sera ho fatto un giro per le sue stradine colorate e vivaci, ci sono localini con musica live a ogni angolo, artisti di strada e ottimi ristoranti. Non perdetevi le rose cakes (dolcetti ripieni con petali di rosa).

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Da qui è possibile prenotare dei tour del lago Erhai, che permettono di visitare le numerose attrazioni presenti oppure noleggiare uno scooter o delle bici. Io ho prenotato una guida del posto che mi ha accompagnato in giro per circa 200 yuan. Le nostre tappe sono state: le famose tre pagode che fanno parte del Tempio Chong Sheng (崇圣寺三塔) e si trovano in un bellissimo parco ai piedi del monte Cangshan 苍山, da qui si gode di una vista spettacolare del lago, il villaggio di Xi Zhou 喜洲 (da non perdere il Linden Center, una villa patronale in stile Bai, che ospita un albergo e un centro per la promozione e la conservazione del patrimonio culturale locale), il villaggio di pescatori di Shuanglang 双廊 e la piccola isola di Putuo 小普陀 (foto all’inizio dell’articolo), dove si trova un antico tempio ed infine tutte le aree protette, dove è possibile ammirare la ricca biodiversità che caratterizza il lago.

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Le tre pagode
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Il Linden Center, circondato da risaie, è il posto perfetto per gustare un buon caffè yunnanese
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Ci sono punti dove è possibile affittare delle barche e fare un giro sul lago.

LA TIGER LEAPING GORGE 虎跳峡

Da Dali ho preso un treno per Lijiang 丽江 e dopo circa due ore e mezzo sono arrivata e sono andata a sistemarmi nell’ostello che avevo prenotato il giorno prima. Mi raccomando se vi trovate a ridosso delle festività cinesi, cercate di prenotare con largo anticipo. Ho passato la serata a passeggiare per le stradine della città cercando di evitare le zone molto turisiche e devo dire che l’ho trovata piacevole, ma ve ne parlerò più avanti.

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Comunque è proprio da qui che partono gli autobus per la Tiger Leaping Gorge ( in cinese 虎跳峡 Hǔtiào Xiá), selezionato anche da National Geographic come uno dei canyon più belli al mondo. La gola scavata dal fiume Jinsha, si trova in mezzo a due grandi montagne Jade Dragon Snow Mountain e Haba Snow Mountain ed è profonda 3790 km nel punto più alto; proprio per questo è uno dei canyon più profondi e spettacolari in Cina. Era la prima volta che mi avventuravo per una scalata così impegnativa ed ero emozionata ma anche un po’ preoccupata, non essendo un’esperta scalatrice. Devo dire che è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

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sulla vetta della TGL

Alcune informazioni sul TREKKING:

La TLG si trova a circa 60 km da Lijiang: tutti i giorni partono autobus che in un’ora e mezza raggiugono l’ingresso della gola. Potete chiedere al vostro ostello di aiutarvi a prenotare un biglietto. Il percorso è di circa 30 km che potete fare in due o tre giorni, dipende dalla vostra forma fisica e dal tempo che avete a disposizione. Io l’ho fatto in due giorni e non ho avuto grosse difficoltà, c’è da dire che sono una persona abbastanza attiva e faccio sport regolarmente. L’unico problema che ho avuto è stato a causa dell’altitudine dato che si arriva quasi a 3000m e complice un forte raffreddore, ci sono stati dei momenti in cui non respiravo bene.

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la vista è da togliere il fiato

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Per la scalata dovete scendere a Qiaotou: qui c’è la biglietteria (l’ingresso viene circa 65 yuan) e da qui si parte per il trekking, detto HIGH TRAIL o UPPER TRAIL, che consente di percorrere tutti i 22 km di sentiero. Il percorso si snoda lungo la parte nord della gola, attraversando boschi, cascate, piccoli villaggi, terreni coltivati e pareti rocciose a strapiombo sul letto del fiume. La prima parte del trekking è quella più dura, soprattutto quando arrivate ai 28 bends (28 per modo di dire perché sono molti di più): si tratta di un tracciato nella roccia tutto a tornanti. Circa due ore di scaloni che vi faranno perdere ogni speranza, ma quando arriverete in cima, senza fiato e sudati, sarete ripagati perchè la vista è meravigliosa e ne sarà valsa la pena. C’è anche un secondo percorso, il LOWER TRAIL, che in realtà è la strada che percorrono gli autobus pieni di turisti e che costeggia la gola, quindi si tratta più di una passeggiata per arrivare all’ingresso della gola, dove si trova anche la guesthouse Tina’s. Da qui partono anche gli autobus per tornare a Lijiang o per Shangri-la.

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i 28 bends

La gola è abitata da minoranze di etnia Naxi, Bai e anche tibetana. Molti di loro vivono e gestiscono le strutture ricettive in questa zona; troverete molti ostelli durante il tragitto, dove potrete riposare e mangiare qualcosa e anche venditori ambulanti che vi proporranno vari rimedi alla stanchezza tra cui anche la marijuana (eh si, avete letto bene), nonostante in Cina sia assolutamente illegale l’uso e la vendita, in Yunnan non è difficile da trovare. Comunque meglio non rischiare.

Le strutture sono molto semplici ma offrono camere con lenzuola pulite e bagni; io sono stata al Tea-Horse Trade Guesthouse: la camera era pulita e confortevole con bagno condiviso, ottimo caffè yunnanese e piatti sia cinesi che occidentali. La colazione è stata il momento più bello: dalla loro terrazza si gode di una vista spettacolare. Molti si fermano all’Halfway che è un altro ostello proprio a metà del percorso.微信图片_20180829225343微信图片_20180901211345

LIJIANG 丽江

La città dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1997, fu fondata nel XIII secolo e si trovava lungo l’antica Via del Tè. La storia, l’architettura e la cultura di Lijiang differiscono notevolmente da quelle delle altre città cinesi, principalmente per la presenza della popolazione Naxi. Questa etnia, che parla una lingua della famiglia tibeto-birmana, ha conservato molte tradizioni della propria cultura. Inoltre l’influenza di altri paesi asiatici (Birmania, Nepal, Tailandia) si nota molto in questa regione.

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Purtroppo all’inizio del XXI secolo la città ha avuto un vero e proprio boom turistico e negli ultimi anni è stata invasa dal turismo di massa che l’ha trasformata in una grande Chinatown occidentale, proprio per questo non prevedevo di fermarmi molto. Tuttavia a parte la zona centrale piena di locali e discoteche rumorose, tutte le stradine e le piazzette secondarie sono davvero pittoresche, ci sono angoli molto suggestivi con tanti negozietti di artigianato locale, caffè, tè e mercatini di prodotti tipici. Inoltre il sistema di canali costruito secoli fa fornisce ancora oggi acqua a tutta la città e proprio per questo Lijiang è conosciuta anche come la città dei ponti, ovviamente per la presenza di numerosi ponti, ma anche per i pozzi e le sorgenti presenti. Qui potete fermarvi in uno dei numerosi i ristoranti che servono la cucina tipica Naxi.

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Piatti tipici della cucina Naxi.

Devo dire che passeggiare tra le stradine colorate, piene di fiori, con il rumore dei ruscelli che costeggiano le case e ammirare la bellezza delle abitazioni in stile tradizionale Naxi è stata la degna conclusione di un viaggio durato davvero troppo poco.

Spero che il mio resoconto di viaggio possa essere un incoraggiamento a visitare questa parte della Cina ancora non molto conosciuta dai turisti italiani.

Altri TOP SIGHTS consigliati:

Se avete più tempo e risorse potete considerare anche queste altre mete:

  • La città da cui prende il nome un famoso tè Pu’er 普洱. Ci sentiamo di consigliarvela perché Marta l’ha visitata quest’anno e ne è rimasta piacevolmente colpita. Come altre zone dello Yunnan anche qui ci sono molte minoranze etniche che hanno mantenuto i loro costumi e le loro tradizioni vive. Potete visitare le piantagioni di tè anche semplicemente facendo un giro a piedi sui monti e degustare moltissime varietà di questa bevanda, ma non solo, questa città, infatti, è famosissima anche per le sue piantagioni di caffè; consigliatissimo il 中华普洱茶博览苑 China Pu’er Tea Exhibition Garden, il museo del tè e, per gli amanti delle escursioni, vi consigliamo 茶马古城 Chama Gucheng, è la ricostruzione della città vecchia quindi è tutto in stile antico, ma palesemente appena ristrutturato. Più precisamente, si tratta di un sentiero sulla montagna che si può fare a piedi o con la cabinovia, lungo il quale si possono visitare antichi palazzi imperiali. Sicuramente non c’è si respira un’atmosfera antica, ma la vista è da togliere il fiato, inoltre, per nemmeno un euro potrete scendere con un bob sullo scivolo…come tornare bambini!
  • Se riuscite a passare per Kunming, non dimenticate La Foresta di Pietra, The Stone Forest, ( 石林 Shílín) che si trova proprio vicino alla città.
  • Dopo il trekking potete continuare fino alla contea di Zhongdian conosciuta con il nome di Shangri-La 香格里拉 (Xiānggélǐlā). Gli autobus partono da Tina’s Guesthouse, proprio all’ingresso della TLG.
  • Visitate una delle numerose Titian 梯田, le terrazze di riso, con le sue spettacolari sfumature di colori soprattutto in inverno, quando sono colme d’ acqua. Lo Yunnan è pieno di risaie, ma le più famose e conosciute sono senza dubbio le Yuanyang Rice Terraces, anche queste sito Unesco, a Sud della regione.
  • Lugu Lake 泸沽湖, a Nord di Lijiang, è un’altra zona spettacolare. Protetta dal turismo di massa, sembra che qui il tempo si sia fermato. E’ conosciuta come “la terra governata dalle donne”, perchè pare che qui ci sia una delle poche società matriarcali al mondo: non esiste il matrimonio e i figli prendono il cognome delle madri.

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DOVE DORMIRE:

Dali: Dali Five Elements Hostel: le camere sono grandi, confortevoli e pulite, il giardino interno è bellissimo per fare una pausa e rilassarsi. A due minuti a piedi dall’ingresso di Dali Old Town.

Lijiang:

Runtong International Youth Hostel: bellissimo ostello, ottima posizione e lo staff è gentilissimo e disponibile.

October Inn: location accogliente e camere pulite, ma soprattutto conoscerete il proprietario che è troppo simpatico e ogni sera prepara la cena per tutti gli ospiti raccontando aneddoti divertentissimi.

Pu’er: Jiang Shan Long Guesthouse: la guesthouse è stupenda, pulita ed economica. Non c’è su booking, però la si trova su Ctrip.

2 risposte a "Yunnan, il paradiso sotto le nuvole"

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